L’opera al blu. L’isola, il senex e l’anima giovane (26 settembre 2026)

Con Mirco Cittadini presso la sala della Polveriera del Castello di Montorio (VR)

La scelta di Luciano Ligabò (1912-1944)

Castello di Montorio di Verona, Sabato 13 maggio 2023, L’anima del dono di sé. Le lettere e i diari di Luciano Ligabò (Verona 1912-1944), Farmacista e Direttore del Museo Civico di Storia Naturale di Verona, partigiano, morto a Selva di Trissino il 9 settembre 1944 per mano nazi-fascista.  Lettura di alcuni passaggi tratti dalle lettere che Luciano Ligabò scrive alla moglie Annunziata Picotti tra il luglio e il settembre del ’43 mentre si trova ufficiale sanitario a Verona e che riprenderà nell’estate del ’44 quando ha ormai maturato la scelta di andare a raggiungere i “ribelli” sui monti. Una preziosissima testimonianza per comprendere ciò che è accaduto nei giorni più bui della nostra storia. Un viaggio per le strade di Verona e nella coscienza di un giovane uomo che, giorno dopo giorno, matura la scelta di andare a combattere per la libertà.  Gli scritti sono presentati secondo una selezione e una scansione temporale che vuole restituire l’euforia e il dramma di quei giorni: stati d’animo interpretati e tradotti in musica dal giovane compositore Gian Maria Rizzardi che accompagna al pianoforte la voce e i passi di Luciano Ligabò per le vie del centro di Verona fino alla sofferta decisione di raggiungere i “ribelli” sui Monti Lessini. Il percorso tra gli scritti è a cura di Maddalena Cavalleri e Lorenzo Gobbi. L’incontro è stato organizzato in collaborazione con Associazione Amici Ecomuseo Preafita - Associazione due Valli - Evento che rientra nel patto di sussidiarietà con il Comune di Verona.  Gli scritti sono tratti da Scritti e documenti della Resistenza veronese (1943-45) a cura di Giovanni Dean (1982), presso la Biblioteca Civica di Verona. 

26 maggio 2021: Dostoevskij, due donne e la laicità della grazia

Era ancora l’epoca delle mascherine, e presentavo alla Feltrinelli di Verona il mio Nicodemo a San Pietroburgo. Dostoevskij, due donne la laicità della grazia, prefazione di Romano Màdera, Mimesis, Milano 2021. Come me c’era l’amico Guido Zanderigo.

Luca Sartori ha poi montato il video della nostra ripresa artigianale, e vi ha inserito le musiche che Gianmaria Rizzardi, Emiliano Roveda e Matteo Androvetto hanno composto e registrato per me.

Cangrande in Piazza dei Signori (10 marzo 2013)

Ai tempi de “Il Passero bianco Associazione Culturale”, in occasione del Piccolo Palio del Drappo Verde, in collaborazione con il Comune di Verona, abbiamo rappresentato in Piazza dei Signori e nel centro di Verona uno spettacolo tratto dal nostro libro Cangrande e la spada che non c’è, Il Passero bianco, Verona 2012. Ci siamo tutti: Lorenzo Gobbi, Maddalena Cavalleri, Stefania Scalone, Francesca Compri, Luca Sartori (che ha curato anche le riprese e il montaggio), Alessandra Coltri, Roberto Mazzola. Era il 2013.

Satie come un tombeau 

Registrai questo video nel 2020, il 30 marzo: eravamo in pieno lockdown, e mio padre era stato uno dei primi a entrare nei reparti Covid dell’Ospedale di Borgo Roma e a morirvi in pochi giorni. Si sente la voce di mia moglie che parla in videochiamata con gli amici, e mi sembra la parte migliore della registrazione. Però, nella musica che ho suonato e nelle poesie che ho letto ho sempre trovato raccontata la mia vita, la mia esperienza e quella di tanti altri, e per questo lo propongo qui. È così che sono riuscito (non sempre, ma spesso) a esprimere ciò che ho provato nella vita vissuta: emozioni e pensieri. Suonando o scrivendo. Il brano è Gymnopedie I di Eric Satie.