Ho iniziato questo podcast per parlare di “cose Aspie”, ma anche di analisi junghiana, letteratura, vita vissuta, idee e progetti. L’inizio è stato molto artigianale, con le cuffiette bluetooth; ora tutto resta spontaneo e semplice, anche se ho acquistato due microfoni migliori. È stata un’esigenza interiore, un’urgenza che mi ha stupito: mai avrei pensato di fare una cosa del genere, eppure… l’ho fatta e continuo a farla, e ancora non mi sembra esaurita. Ho iniziato parlando della diagnosi, del significato della sua scoperta, delle difficoltà dell’accettazione e della comunicazione, dell’esperienza che ritrova un senso grazie ad essa. Presto, però, ho iniziato a parlare anche di altro: la volpe aspie del Piccolo Principe, l’Idiota di Dostoevskij, la religiosità di Violeta Parra e la di Emily Dickinson…

L.G.